Dislivello Più: la community che porta la scienza nel trail running

Dislivello Più: la community che porta la scienza nel trail running

Dislivello Più non è nato da un piano editoriale, da una strategia social costruita a tavolino o dallidea di fare contenuti sul trail running”. È nato da una telefonata.

Da una di quelle conversazioni tra persone che condividono la stessa passione e, soprattutto, la stessa perplessità: perché online si parla così tanto di corsa, allenamento, nutrizione e infortuni, ma così poco in modo davvero chiaro, affidabile e basato su competenze reali?

Da quella telefonata tra Leonardo, Marco e Jacopo ha preso forma Dislivello Più: una community che oggi parla di trail running con un approccio diretto, scientifico e accessibile, mettendo insieme fisioterapia, nutrizione, allenamento, prevenzione e tanta esperienza sul campo.

Partiamo dallinizio: com’è nato il progetto Dislivello Più e qual era lesigenza che volevate intercettare nel mondo del trail running?

Dopo aver collaborato per diversi anni come docenti in un Master Universitario di fisioterapia, io (Leonardo), Marco e Jacopo ci siamo ritrovati a parlare di trail running.

Eravamo un poperplessi dal fatto che sui social media non ci fosse una pagina dedicata alla corsa che affrontasse largomento in modo scientifico e affidabile. Molte pagine si autoproclamavano esperte, dispensando consigli su allenamento, nutrizione e infortuni senza basi scientifiche.

Sentendoci in dovere, grazie alle nostre competenze, di contribuire a portare un podi rigore scientifico nel mondo del trail running sui social media e di sfatare alcuni falsi miti diffusi in questo ambito, abbiamo deciso di lanciare Dislivello.

E diciamo che la nostra idea è stata molto apprezzata!

Dislivello Più parla di trail running con un approccio molto concreto e multidisciplinare. Quanto è importante, oggi, aiutare i runner a distinguere tra consigli validi, falsi miti e sentito dire”?

In quanto trail runner, riteniamo fondamentale aiutare chi corre a distinguere le informazioni davvero utili e valide da quelle che sono semplicemente bufale o, in alcuni casi, pratiche potenzialmente dannose.

Questo vale anche per la fisioterapia e per tutte quelle terapie o pratiche inefficaci che, oltre a far spendere un sacco di soldi, non accelerano davvero il recupero. Sfatare falsi miti e credenze infondate può fare la differenza, aiutando i runner a correre meglio, in salute e con più gioia.

Vogliamo fare nomi e cognomi? Alcuni dei falsi miti più diffusi sono: che i carboidrati facciano male, che pesare meno sia sempre meglio, che la tecar sia efficace, che la pronazione sia necessariamente un fattore di rischio, che lo stretching prevenga gli infortuni o che correre faccia male a ginocchia e schiena.

Parliamone, ecco :)

Il trail running è una disciplina affascinante, ma anche molto diversa dalla corsa su strada: cambiano i terreni, i ritmi, le salite, le discese e il modo di gestire lo sforzo. Quali sono gli errori più comuni che vedete tra chi si avvicina a questo mondo?

Gli errori più comuni, e ci sono passato anche io, riguardano soprattutto lallenamento.

Uno dei più frequenti è pensare che fare di più sia sempre meglio e che, se non si migliora, sia solo perché non ci si sta impegnando abbastanza. Con una metodologia adeguata, però, a volte si possono ottenere risultati migliori anche facendo meno.

Un altro errore è cercare di replicare gli allenamenti dei professionisti: probabilmente il modo migliore per farsi male. I professionisti hanno capacità fisiche, volumi e obiettivi diversi dai nostri e, anche quando i loro allenamenti sono ottimi, sono stati progettati per loro, non per noi.

Un aspetto spesso sottovalutato è poi il volume di corsa lenta. La corsa lenta è fondamentale per aumentare i volumi di allenamento, può contribuire a migliorare la velocità e aiuta a ridurre il rischio di infortuni.

Infine, soprattutto per gli ultrarunner, è fondamentale mangiare a sufficienza e in modo adeguato. Questo è un dettaglio cruciale.

Nel trail ogni dettaglio conta: preparazione, protezione, recupero e cura del corpo. Quanto è importante avere una routine completa anche fuori dallallenamento? E dove si inserisce, in questo senso, la collaborazione con SPORTLAB Milano?

Il dettaglio è fondamentale. E più si allungano le distanze, più i dettagli possono fare la differenza tra il continuare ad andare avanti e il doversi ritirare.

Preparazione, allenamento, nutrizione, cura del sonno e cura del corpo diventano essenziali per sostenere ore e ore di corsa, se non giorni.

Ed è anche per questo che siamo stati molto felici di collaborare con SPORTLAB Milano: perché sviluppa prodotti pensati per chi fa sport e per chi ha bisogno di prendersi cura del proprio corpo prima, durante e dopo lattività.

Penso, per esempio, allesperienza di Jacopo e al melanoma che fortunatamente è riuscito a prendere in tempo. Anche per questo abbiamo voluto sensibilizzare i runner su un tema spesso sottovalutato: lesposizione solare. Quanto tempo passiamo sotto il sole mentre corriamo? Tantissimo. E dovremmo tutti imparare a proteggerci meglio, utilizzando una crema solare adatta allo sport, come ACTIVE SUN 50+.

Per chi corre è ideale: non unge, non ha odore e non sembra nemmeno di averla addosso. E questo non è un dettaglio da poco.

Altro esempio: durante la Lavaredo Ultra Trail 120 km ho corso gli ultimi 50 km con uno sfregamento davvero fastidioso. Non ci avevo pensato, ma se avessi avuto SLIDER con me, lavrei usata molto volentieri e avrei evitato quella noia crescente.

I dettagli fanno la differenza.

Tra le attività di Dislivello Più ci sono anche i Camp: momenti in cui corsa, formazione e condivisione si incontrano sul campo. Che esperienza offrite a chi partecipa? 

Nei nostri Camp la priorità assoluta è fare in modo che i partecipanti tornino a casa soddisfatti, con unesperienza bella da ricordare. Il lato umano, per noi, è fondamentale.

Allo stesso tempo, nei Camp cerchiamo di tradurre la nostra mission dalla teoria alla pratica.

Abbiamo il privilegio di collaborare con due professionisti eccezionali: Andrea Begnis, il nostro coach, e Sara Toloni, la nostra nutrizionista. Entrambi sono appassionati di trail running e, cosa ancora più importante, hanno una profonda passione per la loro professione e per la corsa fuori dal comune.

Nei due giorni di Camp organizziamo sessioni pratiche di corsa sui sentieri, durante le quali condividiamo consigli utili per affrontare salite, discese e per utilizzare al meglio i bastoncini. I partecipanti sono sempre molto entusiasti quando imparano a correre in discesa senza paura!

Inoltre, proponiamo lezioni interattive su nutrizione e prevenzione degli infortuni, con nozioni e concetti utili che i partecipanti possono portare a casa e applicare nella loro pratica quotidiana.

Siamo orgogliosi di essere uno dei pochi Camp, se non lunico, in cui fisioterapisti, nutrizionista e coach laureato in Scienze Motorie sono a disposizione dei partecipanti.

Guardando avanti, qual è lobiettivo di Dislivello Più? Dove volete portare questa community nei prossimi mesi e anni?

Dove vogliamo portare questa community? Unidea labbiamo sempre avuta: diventare il riferimento scientifico più affidabile nel panorama del trail running. Vogliamo aiutare chi corre a farlo con più consapevolezza, più serenità e, di conseguenza, anche con più felicità.

Ci sono alcuni progetti in cantiere proprio per andare in questa direzione, ma per ora non vogliamo svelare nulla. Diciamo che la strada della divulgazione scientifica è sempre in salita, ma a noi le salite non fanno paura.

Quello che emerge dalle parole di Leonardo è un modo molto concreto di guardare al trail running: meno slogan, meno sentito dire”, più consapevolezza.

Perché correre in montagna non significa solo accumulare chilometri e dislivello. Significa imparare a conoscersi, allenarsi con criterio, mangiare abbastanza, proteggersi quando serve, recuperare bene e dare valore anche a quei dettagli che spesso sembrano secondari, finché non diventano decisivi.

Ed è proprio qui che Dislivello Più e SPORTLAB Milano si incontrano: nella volontà di aiutare chi corre a prendersi cura di sé in modo più completo, prima, durante e dopo lattività.

La strada, come dice Leonardo, è sempre in salita. Ma per chi ama il trail, forse è proprio questa la parte più bella.

Provali anche tu