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Sara D’Ambrogio, dal tennis alla propria accademia di padel

Prima delle vacanze natalizie la redazione di SportLab Milano ha avuto il piacere di poter intervistare Sara D’Ambrogio, giocatrice di serie A della specialità padel, coach della Nazionale Italiana Juniores e atleta della Nazionale.

Sara, nasci come tennista, come è avvenuto l’incontro con il padel?

Si, nasco come tennista ed è proprio grazie a quest’ultimo che ho conosciuto il padel.
Per 15 anni ho lavorato come insegnante in un Circolo in provincia di Rimini, che ha voluto investire, in tempi non sospetti, proprio in questo nuovo sport, il padel.
È stato amore a prima vista, ho subito sentito che sarebbe stato il mio sport; infatti, entrata nella gabbia non ne sono più uscita.
Ho deciso di dedicarmi completamente al padel abbandonando così tutto ciò che riguardava il tennis, compreso l’insegnamento.
Da quel momento ho investito il 100% del mio tempo al padel.
Sono consapevole di aver fatto una scelta veramente importante, soprattutto perché sono stata Campionessa di tennis quando ero piccolina e per anni ho seguito questo sport in tutte le sue sfaccettature, ma al cuore non si comanda e ho abbandonato un amore, per un altro ancora più grande.

sara d'amborogio e la sua accademia di padel Sportlab Milano blog


Come sei diventata atleta di serie A di padel?

Un colpo di fortuna, un intreccio di fatti e nuove possibilità che mi si stavano aprendo, e non lo sapevo.
Alla federazione mancava una squadra per giocare in serie A, ci siamo proposti, entrando poi nel ripescaggio.
Siamo entrati da perfetti sconosciuti e siamo arrivati già in quel primo anno tra i primi otto d’Italia a giocarci il titolo.
Ripeto giocavo da pochi mesi e da lì ho avuto la conferma che potevo fare qualcosa di bello con questo sport, senza sapere che da lì a pochi mesi sarei diventata anche Campionessa Italiana.

Quanto ti alleni durante la settimana?

Ehm… mai.
L’ultima volta è stata qualche mese un annetto fa.
Non ho mai avuto un maestro, non ho mai avuto una guida e ho sempre fatto tutto da sola.
Si, sono sempre sono sempre stata in giro tra tornei o clinic in Italia.
E quando insegno spesso lo faccio con amatori, che non hanno il livello necessario per far sì che possa realmente allenarmi. Il mio allenamento è sempre stato quello di giocare direttamente in campo con le avversarie.
Sono un po’ un caso atipico.

Che differenze ci sono tra tennis e padle? Sono così tanto opposti?

Ci sono delle differenze, ma anche delle somiglianze.
Esempio di somiglianze: l’uso della racchetta in mano. ma sono completamente diverse. Il campo da padel è più piccolo. Alcuni colpi sono simili e anche nel tennis esiste il doppio. Nel padel non esistono competizioni da singolo, ma esistono i campi, ma meno diffusi. Principalmente si gioca in 4. 

La differenza sostanziale è che qui la palla è sempre in movimento in quanto ci sono le pareti che sono parte integrante. Quindi ci sono più varianti, più dinamiche di gioco differenti rispetto al tennis.
Per chi lo fa a livello dilettantistico e per mera passione, il tennis è molto difficile tecnicamente e per riuscire a palleggiare decentemente ci vuole un anno.
Il padel a livello amatoriale è molto più facile e soprattutto ci si diverte subito.
Ovviamente ciò non vale per l’ambito professionistico, dove c’è una grande tecnica. 

Sei stata la prima donna ad aprire un’accademia in Italia, com’è nata l’idea?

È sempre stato un sogno nel cassetto, soprattutto perché ho sempre girato nei vari circoli italiani per fare delle clinic, ma ho sempre voluto fare qualcosa di più grande.
Così a giugno, anzi prima di giugno ho fatto una clinic a Carpenedolo (BS), dove mi è piaciuto molto l’ambiente che mi ha circondato. Sarà stato il fato o il destino ma è stato il proprietario del circolo a farmi la posposta, battendomi sul tempo, visto che stavo per fargli la stessa offerta. 

Una sintonia nata praticamente subito e da lì ho deciso di imbarcarmi finalmente in questo progetto. 
All’interno della mia accademia lavorano degli istruttori federali. Ogni mese creo degli esercizi, inventandoli, disegnandoli strutturandoli al meglio per potergli proporre sempre cose nuove. Ogni tre giorni al mese vado lì a far loro formazione e soprattutto a guardare i progressi della gente.
Una volta a settimana abbiamo una video call per parlare dell’accademia e dell’andamento dei ragazzi.
Nata praticamente per caso, ma è stato un grande orgoglio, perché sta andando veramente molto bene. 

Poi a Cattolica ho aperto la seconda accademia e il 2022 forse porterà anche una terza accademia!
Come ha anche raccontato nel suo post su instagram: il 2021 è stato un anno dove ha avuto la possibilità di realizzare molti sogni nel cassetto, sia con la nazionale juniores sia con l’accademia, ma soprattutto da giocatrice.

Prima di una competizione segui una routine?

Hai presente Nadal? Ecco, lui a mio confronto è un pivello.
Ho tantissimi riti da fare prima di ogni competizione, li ho “accumulati” nel tempo tanto che non mi ricordo neanche da quale ho iniziato.
Parto dal borsone, scegliendone uno piuttosto che altri, per poi prendere il grip da mettere prima della partita oppure come levare determinati anelli o mettere una determinata fascia.
Ma come ti ho detto Nadal, mi fa un baffo e potremmo stare qui ore e ore a parlare, senza assicurarti che riesco a dirtele tutte.
L’ultima che ho inserito è proprio quella di mettere la vostra WARMUP CREAM, amo usarla, e adesso è diventata proprio un rito pre-competizione.

Noi del team Sportlab Milano siamo contenti di far par della tua routine!

sportcare creme per muscoli e tendini pre e post allenamento sportlab milano.


E a questo punto non posso che non chiederti quali sono i prodotti che utilizzi per la tua sportcare?

Adesso che siamo nel periodo invernale, utilizzo la WARMUP CREAM, soprattutto per me che gioco spesso in gonna e andando in club che non riescono a riscaldare il campo nella maniera opportuna.
Così riesco a riscaldare le gambe al meglio prima delle competizioni per non avere infortuni, soprattutto perché soffro tantissimo di contratture, specialmente a freddo.
After Sport, utilizzo i defaticanti (FEET RELAX e COOLDOWN CREAM), che non sono riuscita a far rientrare in maniera costante nella mia routine, ma credo che la combinazione Before e After Sport siano eccezionali per ogni sportivo.

Facciamo un piccolo recap dei tuoi prossimi progetti.

  • Riuscire ad allenarmi in maniera costate sia a livello fisico che atletico.
  • Aprire una terza accademia
  • Mi piacerebbe provare a fare qualche torneo del World Padel tour fuori dall’Italia. 
  • Diventando maestra nazionale potrei seguire anche atleti professionisti un giorno, mai dire mai..


Incrociamo le dita e speriamo in questo 2022!